Tassi d’interesse in discesa: cosa cambia per chi cerca un mutuo oggi?
Dopo anni di rialzi, il 2025 si apre con una notizia positiva per chi desidera accendere un mutuo: i tassi d’interesse stanno finalmente scendendo.
Complice una politica monetaria più accomodante da parte della Banca Centrale Europea, ad aprile 2025 il tasso sui depositi è stato abbassato al 2,25%.
Questo ha avuto un impatto diretto sulle condizioni dei mutui casa, rendendoli più convenienti e aprendo nuovi scenari sia per i nuovi acquirenti sia per chi vuole rinegoziare il proprio finanziamento.
Il punto sui tassi: fisso o variabile?
Secondo i dati della Banca d’Italia (marzo 2025), i mutui a tasso fisso sono scesi al 3,1% medio, mentre i mutui a tasso variabile si attestano attorno al 2,6%.
Lo spread tra le due opzioni si è ridotto, rendendo la scelta meno netta rispetto al passato.
- Il tasso fisso garantisce stabilità e sicurezza per tutta la durata del mutuo.
- Il tasso variabile offre inizialmente condizioni più vantaggiose, ma comporta il rischio di variazioni nel tempo.
In un contesto di tassi in discesa, molti mutuatari stanno rivalutando il mutuo a tasso variabile, ma la preferenza per il fisso rimane alta, specialmente tra i profili più prudenti.
Chi può ottenere un mutuo più facilmente nel 2025?
Sebbene i tassi siano in calo, l’accesso al credito rimane selettivo. Le banche, però, stanno iniziando ad allentare gradualmente i criteri di erogazione.
Secondo l’ultima indagine della BCE, nel primo trimestre 2025 i criteri di concessione dei mutui sono risultati più permissivi rispetto al passato, grazie a una maggiore competizione tra gli istituti e a una rinnovata fiducia nel mercato immobiliare.
La domanda di mutui nell’area euro è cresciuta del +41%, segno di una ripresa concreta.
I requisiti per ottenere un mutuo: cosa valuta la banca
Prima di concedere un mutuo, la banca esamina con attenzione:
- Età del richiedente (tra i 18 e i 75-80 anni al termine del mutuo)
- Residenza in Italia e cittadinanza
- Reddito dimostrabile e stabile
- Storia creditizia positiva (assenza di protesti, pagamenti regolari)
- Compatibilità tra reddito e rata (la rata non deve superare circa il 30% del reddito netto)
- Perizia dell’immobile coerente con il prezzo richiesto
Per i giovani sotto i 36 anni, il Fondo di Garanzia Consap continua a coprire fino all’80% del valore dell’immobile prima casa, rendendo più accessibile l’acquisto anche per chi ha una storia lavorativa breve o un ISEE contenuto.
Surroga e rinegoziazione: è il momento giusto?
Il calo dei tassi offre anche la possibilità di rinegoziare il proprio mutuo esistente o procedere con la surroga, ottenendo condizioni migliori senza spese aggiuntive.
Questo vale soprattutto per chi ha acceso un mutuo tra il 2022 e il 2023, quando i tassi erano superiori al 4%.
Affidarsi a un esperto in fase di valutazione è fondamentale per capire se conviene cambiare mutuo o mantenere le condizioni attuali.
Mondore, il partner giusto per chi cerca casa e mutuo
Noi di Mondore, come agenzia immobiliare specializzata, non ci limitiamo a trovare l’immobile giusto: affianchiamo i nostri clienti in ogni fase, anche nel delicato momento della scelta del mutuo.
Il nostro team conosce a fondo il mercato, collabora con istituti di credito e consulenti del settore, e ti aiuta a:
- Valutare tra mutuo a tasso fisso o variabile
- Calcolare la rata sostenibile
- Trovare il prodotto più adatto alla tua situazione finanziaria
- Affrontare la burocrazia in modo semplice e chiaro
Che tu stia acquistando la tua prima casa, cercando un’opportunità d’investimento o valutando il cambio del tuo vecchio mutuo, Mondore è al tuo fianco per guidarti con esperienza e competenza.
Articolo scritto da RealDigitale | Smart-Tech Agency